Dopo 21 giornate, che corrispondono al girone d'andata, il Bologna è in testa alla classifica. E per la terza(o quarta..) giornata consecutiva.
L'ultimo risultato è il pareggio di sabato a Pisa.
Di per sè non è un punto esaltante, sia perchè il Pisa in casa non è il Pisa in trasferta(capace di otto vittorie e una sola persa), sia perchè non siamo riusciti a "buttarla in rete" contro una difesa alla Zeman.
Insieme al nostro pareggio sono arrivate le vittorie di tutte le grandi. Il Lecce, il Mantova, il Brescia e l'Albinoleffe hanno chiuso il girone d'andata con i tre punti. Ma soprattutto il Chievo ha espugnato il San Nicola di Bari(del nuovo coach Conte), rimbaltando il punteggio da 2-0 a 2-3. E così ora dobbiamo "soggiornare" al primo posto con i veronesi.
Ma non sono l'unico dispiaciuto di questa convivenza. Anche mister Arrigoni dice che l'unico rammarico è che, pur avendo fatto 43 punti, siamo in compagnia di un’altra squadra e ce ne sono tre che possono passarci avanti in una sola partita.
E subito sotto ci sono Mantova e Brescia pronte ad approfittare di ogni indecisione. Solo il Rimini, dopo un accenno di ripresa, non ha approfittato del pareggio rossoblù, rimediando la settima sconfitta stagionale(a Messina). Un pò troppe per sperare di rimanere nella scia delle pretendenti alla promozione. Se fossi un tifoso romagnolo mi preoccuperei, viste le mosse della società: via Jedà, dentro nessuno.
Il Bologna del terzo anno consecutivo di purgatorio è un Bologna diverso. Merito di Arrigoni, ma anche merito di un gruppo che ha finalmente accettato le sentenze di calciopoli e la retrocessione. Molti elementi hanno passato le ultime estati sperando in un ripescaggio mai arrivato. E molti altri sono arrivati proprio in virtù di quella possibilità(remota..).
Dopo due campionati di "ambientamento", dove sono state più le delusioni che le soddisfazioni, tutti i giocatori hanno cambiato atteggiamento.
Ormai della squadra dell'ultima serieA non c'è quasi più nessuno. Gli ultimi superstiti(o eroi) sono Amoroso(quello con più anni di permanenza da noi) e Terzi, e l'unico vero titolare di allora è solo il pisano. E, forse, questa rivoluzione ha portato nuovi stimoli e ambizioni. Molti dei giocatori di oggi, nonostante una grande reputazione, sono state solo meteore nella massima categoria(vedi Adailton, Bombardini, Bonetto, Bucchi, Daino, Mingazzini, Fava ecc.) e l'idea di poter avere un'altra chance con questa maglia dà una carica notevole a tutto l'ambiente. Le motivazioni del gruppo, mai come oggi, sono altissime. Il gruppo è unito grazie ad Arrigoni, ma anche grazie agli intenti comuni. Ad un patto non scritto in cui ognuno si sottomette al bene del Bologna per raggiungere l'Obiettivo.
E i risultati che fin dall'inizio hanno accompagnato il cammino verso l'agognato salto di categoria hanno cementato il rapporto tra ogni componente della società, dal Presidente Cazzola al magazziniere.
Fino ad ora tutti hanno avuto una possibilità. C'è chi ha avuto più spazio e chi meno, ma sempre dando il massimo.
Tra i "meno" c'è per esempio Confalone che ha seganto anche un gol importantissimo nel derby. Ma c'è anche Lavecchia che ha giocato le ultime due partite(nel 4-4-2), dimostrandosi utilissimo se non uno dei migliori, e il giovane rampollo milanese, quel Di Gennaro che in pochi spezzoni di gara ha già messo insieme due gol da professionista.
Tutti hanno colto al volo le opportunità concesse da Arrigoni. E questa è la grande forza del Bologna, quello che è mancato gli altri anni. Anche perchè la qualità c'è sempre stata, ma ha sempre prevalso l'egoismo dei singoli. E' ancora fresco l'episodio di Marazzina e la "pennichella" tra primo e sencondo tempo..
Il bello di questa squadra è la duttilità. Siamo passati da un 4-3-2-1 a un 4-4-2 senza troppi affanni. Ma quando si hanno dei campioni in squadra tutto diventa più semplice.
Io non ho una preferenza su un modulo in particolare, ma avendo visto diverse partite, mi sento di dire che è fondamentale mettere dentro due punte.
Che siano Bucchi e Marazzina o Marazzina e Fava o qualsiasi altra combinazione possibile non ha importanza, bisogna che "là davanti" ce ne siano due.
Poi, non sarebbe male un modulo con due ali, ma la squadra è stata costruita diversamente. Il presidente ha fatto investimenti sostanziosi sui trequartisti(ne abbiamo due!), e bisogna trovare il modo di farli giocare, perlomeno uno. Mi sempra controproducente cercare di far giocare Adailton o Bombardini sulle fasce, non renderebbero per quello che sono pagati. E nello stesso modo mi sembra assurdo mettere Amoroso sulla corsia di sinistra. A Pisa ha retto abbastanza bene, ma giocava a casa sua e le motivazioni personali hanno sopperito allo sconforto per un ulteriore allontanamento da quella che è la sua posizione ottimale, centrocampista centrale.
Partendo dal presupposto che il nostro centrocampo a tre(Mingazzini, Carrus, Amoroso) è il migliore di tutta la B( e anche di qualche squadra di A), l'allenatore deve partire da lì per impostare il modulo. Alla fine quello più adatto è 4-3-1-2. Così possono esprimersi tutti al meglio.
Vedremo quali saranni le scelte, ma comunque massima fiducia nel mister romagnolo.
Il prossimo impegno è la traferto in terra di romagna. A Rimini.
Come detto sopra i biancorossi sono in un momento critico e la vittoria al Romeo Neri non dovrebbe essere poi così utipistica. L'unica perplessità sulla squadra è la squalifica del capitano. Castellini, ammonito a Pisa per un'ingenuità, non ci sarà e al suo posto si dovrebbe dare fiducia a Moras. Finora(10 presenze) ha retto bene e non dovrebbe poi subire troppo il duello con Moscardelli, sperando che non capiti spesso a marcare Ricchiuti che dovrebbe essere di competenza di Terzi(coadiuvato dal trio del cetrocampo).
Li ringrazio a nome di tutta la squadra. Già durante tutta la settimana abbiamo avvertito il loro entusiasmo e il loro sostegno al campo di allenamento: siamo contenti, speriamo continui così. Queste sono le parole pronunciate da Marcello Castellini dopo l'esodo rossoblù(2000 tifosi) verso l'Arena Garibaldi di Pisa. Anche io, come il capitano, mi auguro che questo trend continui fino alla fine. Quindi tutti a Rimini a tifare Bologna!
domenica 20 gennaio 2008
Campioni d'inverno
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