Come si può chiamare la partecipazione della Fortitudo all'Uleb Cup se non fallimento?
La squadra, a partire dal presidente, ha fatto di tutto fin dall'estate per ottenere un pass per poter entrare a far parte delle 63 squadre(divise in 9gironi) delle manifestazione. Nonostante la posizione finale di classifica nel campionato italiano scorso(che dovrebbe influire in parte sulle "convocazioni") sia la Fortitudo che la Benetton(le due italiane partecipanti) sono state accettate dai dirigenti della coppa europea. In questo caso il bacino di utenza e la storia delle due squadre/città ha fatto la differenza.
Non solo la società ha creduto di poter giocarsela in un torneo "inferiore" all'eurolega sia per introiti che per qualità(dei giocatori e delle società partecipanti), ma anche diverse aziende prestigiose hanno pensato di poter trarre beneficio dalle apparizioni bologesi in giro per i palazzetti di mezza Europa.
E così prima UPIM e poi Beghelli si sono ritagliate uno spazio sulla canotta biancoblù in cambio di tanti bei soldoni. Si è parlato di diverse centinaia di migliaia di euro; ed è molto probabile che le cifre si avvicinino al milione vista l'intenzione di Sacrati di puntare a partnership di un certo livello.
I presupposti e le aspettative intorno alla squadra erano ambiziosi. Diciamo che si partiva con l'idea di poter arrivare tranquillamente alle top 16.
Il primo scoglio è stato il sorteggio dei gironi. La fortitudo è stata inserita nel gruppo "F" assieme a due città slave con una grande tradizione nel basket, Mosca e Belgrado. La dynamo e la stella rossa sono state negli ultimi anni tra le squadre più competitive e hanno messo insieme anche quest'anno organici da eurolega.
Tra l'altro la storia recente ci parla di una dynamo vittoriosa nell'edizione 2005/2006, quando era guidata dall'ex scudettato Ruben Douglas.
Le altre "estratte" sono state il Panellinios, l'OOstende e il Nymburk. Sulla carta tre squadrette.
La prima giornata è stata il 6 novembre, più di un mese dopo l'inizio del campionato italiano. Questo è significativo perchè la squadra ha cominciato la "spedizione" veros terre straniere in una situazione particolare. In Italia su otto partite ne avevamo perse cinque, e nelle ultime sei solo una vittoria. Ma proprio quella vittoria aveva allontanato momentaneamente i malumori della dirigenza e le contestazioni del pubblico amico. La domenica prima dell'ingresso in Uleb la Fortitudo era riuscita ad aggiudicarsi il derby contro la Virtus.
Ma l'euforia che si respirava in casa biancoblù ha creato molte perplessità fuori dalle mura del paladozza. Agli occhi di tutti è stato il derby più brutto e povero di gioco degli ultimi quindici anni(o forse più..). Così la vittoria sui cugini è stata solo un piccolissimo fuoco di paglia favorito dai duelli interni degli americani bianconeri e dalla pochezza della squadra voluta da Sabatini.
A dimostrazione della crisi della fortitudo è arrivata la prima di una lunga serie di mazzate europee. In casa dei russi le abbiamo prese di santa ragione sfiorando il ridicolo. Alla fine 91-66 per i padroni di casa.
La prima sconfitta ha dato il via a una serie di ultimatum(sempre posticipati..) da parte del presidente, nella speranza di invertire la tendenza. Ma non c'è stato niente da fare.
Il girone d'andata si è concluso con 2 vinte su 5.
1^: Dynamo-Fortitudo 91-66
2^: Fortitudo-Nymburc 82-70
3^: Fortitudo-Oostende 76-89(altra prova vergognosa..)
4^: Stella rossa-Fortitudo 99-66(nell'ultimo quarto anche sotto di 40punti!)
5^: Fortitudo-Panellinios 83-59
Il girone di ritorno è cominciato nel migliore dei modi. Al
paladozza la corazzata moscovita ha dovuto cedere alle percentuali(finalmente dignitose) della effe, ma soprattutto alle "cannonate" del solito jenkins(27punti con 10/14 al tiro). E per poco non si riusciva a ribaltare il -25 dell'andata. Alla sirena 81-62.
Ma il momento di grazie si è esaurito presto. La settimana dopo una pessima prestazione a Nymburk, con sconfitta annessa, ci ha fatto tornare con i piedi per terra. Ed è finito lì il cammino europeo di Mazzon. Da gennaio si è tornati in campo sotto la guida di coach Sakota. E l'andazzo è cambiato. Purtroppo però la buonasorte si è schierata contro di noi e non c'è stato nulle da fare. Abbiamo perso di un punto(uno!) in casa con la red star e poi siamo stati scippati della vittoria sulla sirena ad Oostende(la partita è stata ripetuta e persa, ma gli assenti hanno pesato troppo sul bilancio finale..).
Quindi, per ora, il ritorno parla di 1 vinta su 4.
1^: Fortitudo-Dynamo 81-62
2^: Nymburk-Fortitudo 82-70
3^: Fortitudo-Stella rossa 76-77
4^: Oostende-Fortitudo 81-73
L'ultima partita, inutile per la qualificazione, è la traferta in Grecia contro il Panellinios capace di una sola vittoria.
L'uscita dalla coppa, mai stata nelle nostre possibilità, è un bene. Finalmente potremmo concentrasi solo sul campionato che sembra essersi messi bene. Anche ieri(20gennaio) quasi tutte le squadre davanti alla effe hanno perso, segno che il raggiungimento di una buona posizione per i playoff non è poi un obiettivo così lontano.
Quindi, addio Uleb, senza troppi rimpianti.
O magari arrivederci, ma con una squadra alla tua altezza.
lunedì 21 gennaio 2008
Racconto di un fallimento
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