sabato 10 maggio 2008

Cosa sta succedendo?!?

La squadra che ambiva alla promozione diretta, senza passare dalla lotteria dei playoff, così come pretendeva mister Arrigoni ad inizio anno sta facendo la fine degli ultimi Bologna. Sempre in calo, sempre deludenti a fine stagione, sempre pronti a stupire. Ma in negativo. Arrigoni si presentò a Casteldebole forse un pò arrogante, con l'alone di chi viene dalla serie A e ha di diritto le credenziali per traghettare una squadra ricca di talento verso il paradiso della serie A. Rifiutò fin dalla prima conferenza l'idea di rientrare nel poker di squadre che avrebbe sudato fino a giugno per guadagnarsi la promozione. Di playoffs non ne voleva sentir parlare perchè l'unica posizione adatta al blasone della Città era la numero uno. In realtà anche il secondo posto non era da buttar via, ma era assolutamente vietato considerare dignitoso un piazzamento più basso. La campagna acquisti pilotata dal duo Cazzola-Salvatori con la ciliegina Adailton dava maggior credibilità alle parole dell'allenatore, ma a suo tempo non si diede troppo credito a una serie di squadre molto competitive, ugualmente attrezzate per il grande salto e favorite dalla maggior parte della stampa nazionale. Lecce, Chievo, Brescia, Mantova erano affiancate al Bologna e in molti casi venivano prima. Dalla lista delle protagoniste è scomparsa in fretta il Treviso, ma nello stesso tempo sono spuntate altre due candidate, il Pisa(appena promosso dalla C) e l'Albinoleffe. La quantità di città che ambiscono ai primi due posti è lunga. Mai si era visto un campionato così equilibrato, così competitivo. La fuga, stile-juve, che molti si erano augurati a settembre è diventata subito un'illusione, ma perlomeno la squadra, molto più cinica e concreta degli anni scorsi, è riuscita a gravitare continuamente al vertice della classifica candidandosi come la prima forza del torneo. In autunno la squadra ha vinto con continuità, ma il gioco non ha mai entusiasmato il pubblico. L'attacco ha sempre stentato, ma la compattezza della difesa ha portato punti e ha suggerito il paragone con il Napoli 2006/2006, la tipica squadra da 1-0. L'etichetta di squadra brutta, ma vincente ha creato il mito del Bologna squadra imbattibile che ha convinto tutti, ma non gli esigenti giornalisti bolognesi. Da dicembre hanno incalzato Arrigoni, hanno criticato il sistema impostate del cesenate, autoeleggendosi portavoce di tutto il tifo rossoblù. Si parla di un pubblico felsineo piuttosto critico che pretende una squadra gradevole a vedersi. Ma non credo che questo rispecchi la volontà dei petroniani. La priorità ora, come da un paio d'anni, è lasciarci alle spalle il purgatorio della serie B. Senza i soldi delle tv, senza gli stimoli dei grandi palcoscenici non è saggio ambire alla qualità espressa dai grandi club internazionali. Sta di fatto che le pressioni, inutili, della stampa hanno generato prima la scusa della forma fisica, e poi una serie di debacle frutto di uno stress psicologico non indifferente. A dicembre, per chi non ricorda, perdemmo a Messina quando una vittoria ci avrebbe spinto in cima alla classifica e ci avrebbe premiato come campioni d'inverno con la garanzia di un Natale veramente tranquillo. La sconfitta, inaspettata, creò un pò di malumore che la squadra avvertì all'istante. La reazione del loro guru(alias Arrigoni) fu il "lancio" istintivo di una giustificazione: è inverno. La squadra non gira perchè costituita da giocatori tecnici. Faremo la differenza in primavera. Sui fatti mi piacerebbe glissare, ma mi sforzo di parlarne. Il primo trimestre del 2008 è stato poco più che sufficiente. La difesa ha cominciato progressivamente a fare acqua, ma la sorte ha voluto che Marazzina, poco baciato dalla fortuno in precedenza, cominciasse a buttarla in rete con una continuità mai vista prima, tanto da diventare l'idolo della curva al grido di "Massimo, Massimo". Il Bologna, grazie anche agli innesti di gennaio(Valiani su tutti) ha trovato un pò di brio, ma non ha mai espresso quella qualità di gioco sperata. Le seganture del conteMax e dell'esterno di pistoia hanno sospinto la squadra in testa al campionato, respingendo nel dimenticatoio i problemi sollevato pochi mesi prima dalla stampa(che come si sa, facilmente, cambia opinioni...o pessimista o eccessivamente ottimista). I tifosi, poi, sicuri dell'exploit della primavera, promesso dal mister, non credevano di doversi trovare nella situazione attuale. Ma con la bella stagione la difesa è crollate definitavamente(Castellini deve recitare una sfilza di mea culpa...), l'attacco(sorretto interamente da Marazzina) è tornato a litigare con la porta avversaria e il centrocampo, il reparto di qualità per eccellenza, si è squagliato con i primi caldi. La condizione fisica non è mai arrivata dove tutti ci aspettavamo, ma al contrario è regredita a tal punto da far gridare alla cattiva preparazione. Nell'ultimo mese e mezzo il Bologna è stato sistematicamente messo in crisi dalla rapidità, dalla lucidità, dalla freschezza degli avversari. Da tutti, senza distinzioni di classifica, di talento o di motivazioni. In più i giornalisti di Bologna sono ritornati alla carica più decisi che mai, creando un'ulteriore tensione in un ambiente in cui tutti si sentono costantemente sotto tiro, sotto osservazione. Che l'onere della vittoria a tutti i costi fosse un peso non indifferente è risaputo, ma che facesse così tanti danni non lo sospettava nessuno. Contro il grosseto si è verificato l'inimmaginabile. Nella partita dell'anno, quella fondamentale per dare ragione alle ambizioni del mister(sopra citate) gli undici giocatori in campo(diventati dieci nel corso del match per uno scontato nervosismo) sono stati sotterrati 3-0 dopo 45'. Con la disfatta toscana il bilancio dell'ultimo periodo è impietoso. Nel momento cruciale del campionato il Bologna ne ha vinta una sola in cinque partite. Cinque punti in cinque partite.

Mi immagino già il polverone che domani e nei prossimi giorni si alzerà nei vari programmi televisivi(Casa Cotti, Il Pallone nel sette e via dicendo..) che alzeranno la soglia di agitazione di tutta la società Bologna, dal presidente all'ultimo dipendete. Tutti sanno che l'ennesimo tentativo fallito sarebbe nocivo per tutti. A partire dal Bologna. Chi sa se il presidente avrà ancora voglia di continuare? Quindi se vogliamo evitare di svelare questo dubbio dobbiamo fare di tutto per sostenere la squadra. Tifosi e giornalisti, insieme, devono smettere per un mese, o due, di giudicare la squadra. Dobbiamo cercare di trattenere tutti i rospi che abbiamo in gola e che probabilmente sono destinati ad aumentare; poi a bocce ferme potremo sfogarci per tutto il tempo che vogliamo. Ma ora la cosa migliore da fare è tacere, anzi, fare "finta" di niente e urlare ancora più forte il nome dei giocatori per far sentire il nostro appoggio. E poi se sarà promozione diretta o meno non importa. Anche i playoffs garantiscono un posto in serie A e a quel punto punteremo a quello senza imbarazzi. Seguire le partite da oggi in poi avrà un'importanza enorme, sia in casa che in trasferta. Mancano tre partite: due in casa e una trasferta. Andare al Dall'Ara non è un grande sforzo, cerchiamo di riempirlo. Andare a Mantova è piuttosto comodo, cerchiamo di ripetere l'esodo di Verona. Questo è il contributo che i veri tifosi possono dare alla prorpia squadra e cerchiamo di non farlo mancare, senza commenti e senza perplessità, solo con la passione che ci contraddistingue.

Come dice Dario,

FORZA BOLOGNA!!!

1 commenti:

ale ha detto...

Hai perfettamente ragione su tutto.E' il momento di farsi sentire, alla fine parleremo ed eventualmente criticheremo ma adesso bisogna stare vicini alla squadra.Comunque penso che il Bologna stia facendo un campionato sui suoi livelli ed abbia da rimpiangersi 2-3 partite che però nell'arco di un campionato ti possono andare storte.Quindi va bene così.Forza ragazzi.