Siccome tutti i giornali quest’ oggi parlano dell’importantissima vittoria ottenuta sul campo dalla squadra di Arrigoni mi preme raccontare qualcosa di un poco diverso ovvero la giornata vissuta da noi tifosi rossoblu.
Finalmente è domenica.
La giornata che noi tutti tifosi del Bologna attendevamo è arrivata e in più di 7 mila persone si preparano al grande esodo, direzione Mantova.
All’ ingresso autostradale di Borgo sembra una normalissima domenica, ma proseguendo chilometro su chilometro ci si accorge che non è cosi. Questa è la domenica del Bologna e ti tutti i suoi sostenitori.
Guardavi davanti e c’erano macchine con fuori dai finestrini sciarpette rossoblu sventolanti, dietro la stessa cosa. E nemmeno un autogrill era senza qualche rossoblu.
L’ unico peccato è stato che essendo stati cosi in tanti non si poteva dare la strombazzata di clacson a tutti.
Intanti immersi in questa cornice ci si avvicina sempre più al casello di Mantova nord, l uscita piu comoda per raggiungere lo stadio Martelli.
A circa 2 chilometri dallo stadio cominciano i posti di blocco dei poliziotti, che chiedono di mostrare i biglietti validi per vedere il match e fermano macchine a campione per perquisirle.
Superati i primi si prosegue fino a quando non si incontrano carabinieri e parcheggiatori che ti fanno lasciare la macchina. Siamo ancora a circa un Km dallo stadio e comincia anche a cadere qualche goccia di pioggia. Per raggiungere lo stadio più agevolmente dunque veniamo fatti salire su autobus. Da questo momento inizia la festa!!! 60-70 persone tutte riunite in un unico autobus in una giornata come questa non possono che esaltarsi e cominciare a intonare cori. Immancabili anche i cori contro l’autista. Dal più conosciuto:” se facciamo un incidente muore solo il conducente”
Ad uno che personalmente non avevo mai sentito prima d ora: ”se il pulmann si capotta noi ti diamo una gran coppa”. Autista che però a fine corsa si è anche beccato un piccolo applauso.
Intanto continua a piovere ma non abbastanza da spegnere il nostro entusiasmo.
I più entrano allo stadio. Io assiema ad un altro gruppetto di tifosi decido di aspettare ancora qualche istante fuori dallo stadio.
Quest‘attesa è premiata dall’ del pulmann con i giocatori, accolta da una cinquantina di tifosi e da vari cori.
Poco dopo, in macchina arriva anche il presidente acclamato ed abbracciato da tutti i presenti.
Adesso è arrivato il momento di poter entrare.
Veramente spettacolare (intonato con il resto della giornata) è stata la perquisizione che mi hanno fatto.
Dopo aver superato i tornelli un poliziotto mi ferma e mi chiede di svuotare le tasche, al che appoggio lo zainetto per terra e svuoto le tasche contenenti cellulare e portafoglio, a questo punto solitamente chiedono di poter controllare anche lo zainetto, questa volta invece niente e sono cosi libero di andare a cercarmi un posto. Lo stadio è tutt’ altro che bello ma i gia tanti supporters bolognesi sugli spalti ravvivano l’ambiente. Nel frattempo ha terminato di piovere ma si fanno largo umidità e caldo (davvero incredibili). Ma tutti siamo troppo carichi per lamentarcene.
Anche perché cominciano ad entrare i nostri beniamini per il riscaldamento e dunque bisogna preoccuparsi di trasmetter loro la nostra carica e il nostro calore.
I due giocatori più acclamati sono i bomber ovvero il conte Max Marazzina e Dino Fava.
Manca poco meno di un quarto d ora alle 3 che i giocatori rientrano negli spogliatoi.
Al loro successivo ingresso gran boato di tutti i bolognesi, davvero pronti per la partita.
Finalmente si comincia, l’attesa di una settimana è terminata.
I nostri ragazzi cominciano bene, grintosi e desiderosi di sbrigare in fretta la pratica Mantova, prima con Marazzina che colpisce una traversa e poi con Fava che da buona posizione tira addossa al portiere avversario.
La partita non si sblocca e cominciano ad arrivare non buone notizie( il Lecce nel giro di 10 minuti è gia sul 2-0), anzi verso la mezz ora del primo tempo cala anche il ritmo sia per il caldo che per la paura di subire un gol in contropiede.
Cala cosi anche il tifo del pubblico, timoroso che non vada come tutto deve andare.
Ma al 18’ del secondo tempo può finalmente esplodere la gioa. Boato enorme, si sarà sentito anche da fuori allo stadio.
Un complimento al mio vicino di posto che mi ha anche dato il 5 e si è abbracciato un paio di signore li in zona. A fine gara è il deliro. Dopo aver cantato ai mantovani che esultavano a tutti i goal del lecce tutti a casa sono iniziati tutti i cori possibili immaginabili con i giocatori che si abbracciavano in campo.
Usciti ebbri di felicità abbiamo formato un biscione umano per raggiungere le auto parcheggiate e abbiamo visto Mingardi stivato nel baule di una macchina che agitava la scarpetta rossoblu e salutava tutti. Un vero idolo e anche un po’ un simbolo dei tifosi.
Stupendo anche il ritorno nonostante la stanchezza si facesse sentire.
Ora una cosa importante: riempiamo il nostro Dall’ara e un solo gridoFORZA BOLOGNA!!!!!!!!!!
lunedì 26 maggio 2008
Mantova-Bologna
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commenti:
C'ero anch'io...bolgia.Comunque piano coi festeggiamenti...bisogna battere il Pisa e poi gioiremo.La felicità e l'ottimismo sono comprensibili ma in questi giorni vedo troppa sicurezza...manteniamo la calma ragazzi.
p.s= grande Arrigoni
Posta un commento